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LA FARMACIA DEI SERVIZI

LA FARMACIA DEI SERVIZI

Un ruolo centrale sul territorio come presidio a tutela della salute per il cittadino

Negli ultimi anni sono stati studiati e successivamente approvati una serie di decreti volti a dare alle farmacie una differente impronta, sempre più al servizio dei cittadini: la farmacia dei servizi, un’idea nata più di dieci anni fa ed ora in procinto di divenire realtà.

Il modello del nuovo millennio prevede che le farmacie capillarmente presenti sul territorio nazionale, peraltro aumentate di numero grazie all’attuazione del decreto Monti di revisione della pianta organica e del numero di aperture per numero di abitanti, divengano per i cittadini non solo punto di distribuzione del farmaco prescritto o di libero acquisto, ruolo che da sempre è riconosciuto alle farmacie stesse, ma anche primo presidio per la tutela della salute del cittadino.

In cosa consiste la farmacia dei servizi? In che senso si pone come presidio per la tutela della salute? Sono queste le principali domande che sorgono dinanzi a questo progetto. In sostanza l’idea è quella di affiancare al ruolo di distribuzione del farmaco quello di supporto per il cittadino per controllare il proprio stato di salute e per verificare e confermare l’aderenza alla terapia, allo scopo di evitare che terapie prescritte dal medico si rivelino inefficaci per mancanza di informazione completa, al paziente o a chi del paziente stesso di occupa, relativamente a modi e tempi di assunzione del farmaco, per malintesi o semplicemente per scarsa compliance, problema questo assolutamente cronico e molto difficile da eradicare.

Il principio ispiratore è perciò quello di fare in modo che il paziente si senta sempre accompagnato per mano durante la cura, sia essa cronica a lungo termine oppure di breve periodo, da parte non solo del medico di base, figura di insostituibile riferimento cui il farmacista si vuole semplicemente affiancare come supporto professionalmente qualificato, ma anche del farmacista di fiducia; il farmacista dal canto suo avrà l’onere di verificare che il paziente si attenga correttamente nei tempi e nei modi alle terapie prescritte.

Il modello della farmacia dei servizi prevede però non solo un ruolo di verifica, controllo e supporto per il cittadino, ma anche di polo dove poter trovare prestazioni di prima necessità rapidamente e facilmente accessibili

In ambito medico-salutistico infatti sempre più si stanno diffondendo strategie e protocolli finalizzati alla prevenzione degli stati di malattia e all’importanza di uno stile di vita attento e, seppur senza eccedere, controllato. Osservando le statistiche relative ai farmaci etici (soprattutto in regime SSN) venduti mensilmente nelle farmacie italiane, si evidenzia una netta prevalenza dei farmaci destinati a disturbi dell’apparato cardiovascolare, siano esse cardiopatie, stati ipertensivi o problematiche del circolo periferico. In questo contesto, una corretta prevenzione può dare risultati eccellenti.

Non tutto logicamente può essere prevenuto e nemmeno evitato semplicemente attenendosi a una buona condotta di vita e alle linee guida stilate dagli organi competenti nei vari ambiti di interesse medico; è altrettanto noto che, pur non essendo quella medica una scienza esatta, le probabilità di incorrere in conseguenze poco piacevoli aumentano proporzionalmente allo scostamento dai suggerimenti stilati dal personale scientifico.

Fare prevenzione significa provare a ridurre l’impatto di alcuni elementi che possono determinare la comparsa di una alterazione del corretto funzionamento dell’organismo; fare prevenzione significa sostanzialmente prendersi cura di sé. È chiaro che il fattore-tempo in ambito preventivo è fondamentale: più precocemente si evidenziano eventuali scostamenti dalla condizione ideale e maggiori sono le possibilità di successo nel ridurre i rischi per la salute.

A questo punto la FARMACIA DEI SERVIZI può giocare un ruolo molto utile: molti pazienti controllano abitualmente la pressione del sangue, il diabete e il colesterolo (anche se più correttamente andrebbe valutato l’intero profilo lipidico determinando la frazione potenzialmente problematica del colesterolo stesso e quindi l’impatto sul sistema circolatorio): apparecchiature per le autoanalisi sempre più sofisticate ed affidabili sono oggi a disposizione quotidianamente dei clienti delle farmacie. Per quanto riguarda la misurazione della pressione arteriosa, si possono trovare in farmacia sfigmomanometri in grado di evidenziare un potenziale rischio di fibrillazione atriale o comunque alterazioni della regolarità del battito che possono, di concerto con il medico di base, essere immediatamente valutati e analizzati con un elettrocardiogramma eseguito in farmacia e refertato in brevissimo tempo grazie alla telemedicina, sviluppatasi sempre più grazie anche alla collaborazione con Federfarma e alla creazione di una piattaforma web dedicata a questa importantissima attività.

In ambito di telemedicina, oltre alla possibilità di effettuare elettrocardiogrammi, in farmacia è possibile eseguire monitoraggi nelle 24 ore sia della pressione arteriosa (Holter pressorio) sia dell’attività cardiaca (Holter dinamico): l’affidabilità è garantita da apparecchiature certificate e soprattutto dalla collaborazione con una equipe di cardiologi che referta i tracciati registrati. Il grande vantaggio ancora una volta è la comodità e quasi sempre anche la tempestività; se tutte le farmacie italiane aderissero a questo progetto, ogni paziente avrebbe a disposizione questi preziosi strumenti a poche centinaia di metri da casa, con tempi di attesa decisamente ridotti e senza il disagio di doversi recare in ospedale per applicare lo strumento, toglierlo e poi per ritirare il referto: la comodità e il tempismo spesso sono fattori che consentono di superare lo scetticismo di pazienti poco convinti.

I monitoraggi sopraelencati sono eseguibili in un numero sempre crescente di farmacie sul territorio (oltre che ovviamente nei centri ospedalieri), con considerevole aumento della fruibilità e della comodità: lo scoglio che la sperimentazione ora avviata dovrà superare è quello della creazione di una convenzione con il SSN anche per le prestazioni eseguite in farmacia.

Il sistema di controllo prevenzione e tutela della salute del cittadino deve essere uno solo e deve risultare dalla stretta e crescente collaborazione tra tutti gli attori coinvolti: i presidi ospedalieri, i medici di base e le farmacie, sempre e solo nell’ottica di tutelare i pazienti e il loro stato di salute.

Un ultimo ma non meno significativo aspetto nella tutela della salute è l’informazione: un cittadino informato è potenzialmente soggetto a minore rischio rispetto a chi non lo è. Per questa ragione da qualche tempo abbiamo reso pubblico un sito internet (www.farmaciavisini.it) all’interno del quale nell’apposita sezione sono riversati regolarmente articoli di informazione sugli argomenti più frequentemente oggetto di consigli o richieste durante il lavoro in farmacia. Inoltre è attiva la pagina Facebook (Farmacia Visini) dove, accanto alle promozioni e alle iniziative di carattere commerciale, si possono trovare estratti degli articoli di cui sopra, brevi consigli su varie tematiche e riferimenti a tutte le iniziative organizzate in farmacia. Ultima nata, l’idea di organizzare seminari o incontri informativi del tutto gratuiti e aperti a tutti in farmacia con specialisti di vari settori, senza alcun riferimento pubblicitario né sponsorizzazione di alcun genere, al solo scopo di informare e sensibilizzare; il primo, inerente le più comuni problematiche in età pediatrica, è in calendario per la fine di settembre: per qualsiasi informazione è sufficiente chiamare o consultare i canali indicati nella pagina.